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Mostre a Rovigo: svelata la grande stagione espositiva al Roverella e al Roncale per il biennio 2027/2028

Quattro grandi appuntamenti a Palazzo Roverella e due a Palazzo Roncale per il biennio 2027/2028. Grazie alla collaborazione con il Centre Pompidou di Parigi, Rovigo ospiterà in esclusiva italiana una mostra sul Cubismo e la più importante esposizione mai dedicata a Joan Miró in Italia.
Man Ray, Noire et blanche, 1926, Dépôt musée Nicéphore Niépce, Chalon-sur-Saône, © Man Ray 2015 Trust, by SIAE 2026

Sarà la collaborazione con il Centre Pompidou di Parigi, uno dei più importanti musei di arte moderna e contemporanea al mondo, il fulcro della nuova stagione espositiva rodigina. Grazie a questo accordo, Rovigo sarà l’unica sede italiana ad accogliere due grandi progetti espositivi realizzati attingendo alle straordinarie collezioni del museo francese.

Come da tradizione, il primo appuntamento dell’autunno di Palazzo Roverella sarà dedicato alla fotografia.

Dal 13 novembre 2026 al 31 gennaio 2027 sarà infatti protagonista Man Ray, figura centrale delle avanguardie artistiche del Novecento. Nato negli Stati Uniti e attivo soprattutto a Parigi, Man Ray attraversò le esperienze del Dadaismo e del Surrealismo lasciando un segno profondo nella storia dell’arte e della fotografia. Inventore della rayografia e tra i pionieri della solarizzazione, trasformò il mezzo fotografico in uno strumento di sperimentazione artistica, dando vita a immagini che ancora oggi rappresentano un punto di riferimento per la cultura visiva internazionale.

L’appuntamento fotografico del 2027 sarà invece annunciato nei prossimi mesi.

Il primo appuntamento con l’arte internazionale, previsto per febbraio 2027, sarà dedicato al Cubismo, movimento che ha rivoluzionato il linguaggio artistico del Novecento.

Georges Braque, Les Instruments de musique, automne 1908, Collection Centre Pompidou, Paris, Musée national d’art moderne – Centre de création industrielle, © Adagp, Paris

La mostra riunirà opere di alcuni dei suoi massimi interpreti, tra cui Pablo Picasso, Georges Braque e Fernand Léger, offrendo al pubblico l’opportunità di ripercorrere una delle stagioni più innovative della storia dell’arte europea.

Nel 2028 sarà invece la volta di Joan Miró, protagonista di quella che si annuncia come la più importante mostra mai organizzata in Italia sull’artista catalano.

Joan Miró, Sans titre, 1938, Collection Centre Pompidou, Paris, Musée national d’art moderne – Centre de création industrielle, © Successió Miró / Adagp, Paris

Pittore, scultore, incisore e ceramista, Miró è considerato una delle personalità più originali e influenti del XX secolo. Attraverso un linguaggio poetico fatto di simboli, segni e colori intensi, l’artista ha saputo creare un universo espressivo immediatamente riconoscibile, che continua ancora oggi a dialogare con il pubblico contemporaneo.

Accanto a questa programmazione internazionale, anche Palazzo Roncale si prepara ad accogliere nuove iniziative dedicate alla valorizzazione della storia e dell’identità del territorio polesano.

Proseguirà infatti il ciclo espositivo “Storie e storie del Polesine”, che vedrà protagonisti due personaggi di grande rilievo: Luigi Groto ed Elisabetta Marchioni.

Luigi Groto, noto come “il Cieco d’Adria”, fu uno dei più celebri letterati del Rinascimento veneto. Poeta, drammaturgo e oratore, conquistò una fama straordinaria nonostante la cecità dalla nascita, distinguendosi per il talento letterario e la capacità di conquistare le corti italiane del suo tempo. Elisabetta Marchioni rappresenta invece una figura significativa della storia locale, la cui vicenda offrirà l’occasione per approfondire aspetti meno noti ma particolarmente suggestivi della memoria e della cultura del territorio.

Il programma del prossimo biennio nasce da un’esperienza costruita in oltre vent’anni di attività e da un modello che ha progressivamente consolidato il ruolo di Rovigo nel panorama espositivo nazionale. Dal 2005 il Roverella ha ospitato decine di grandi mostre capaci di attrarre oltre un milione e duecentomila visitatori, mentre il Roncale ha sviluppato un originale percorso di ricerca dedicato alla storia e all’identità del territorio. Oggi possiamo affermare che queste iniziative rappresentano non soltanto un investimento culturale, ma anche una leva di sviluppo per la città e per il suo tessuto economico.

– Rosario Rizzuto, Presidente Fondazione Cariparo