In mostra al Museo Diocesano di Padova, fino al 19 aprile 2026, le due parti superstiti della Bibbia Istoriata padovana, capolavoro della miniatura del Trecento, oggi conservate all’Accademia dei Concordi di Rovigo e alla British Library di Londra.

Questo capolavoro della miniatura è opera di artisti operanti presso la Corte dei da Carrara, Signori della città sino al 1405, quando Padova entrò nella Serenissima Repubblica di Venezia. Non è dato sapere se il progetto di raccontare l’intera vicenda biblica sia mai andato in porto: caduta la Signoria, della Bibbia Istoriata si sono perse le tracce.
Due porzioni staccate giunsero sul mercato probabilmente in epoca sette-ottocentesca.
Ad assicurarsene una fu la potente famiglia rodigina dei Silvestri, grandi collezionisti d’arte; la seconda fu acquisita dal Duca di Sussex. I Silvestri lasciarono la loro intera biblioteca, e quindi anche la loro parte della Bibbia, all’Accademia dei Concordi; la Bibbia dei Sussex giunse invece alla British Library. Di eventuali ulteriori parti del manoscritto miniato non c’è, ad oggi, traccia.
La riunione delle due parti è stata voluta dalla Fondazione Cariparo, con la determinante collaborazione delle due Istituzioni che la custodiscono.
A rendere unica la Bibbia Istoriata Padovana è il suo corredo di miniature. Sono proprio queste affascinanti immagini a dare forza al testo, che sembra quasi diventare didascalico rispetto ad esse. Non è infatti raro leggere il rinvio a Como qui si è depento, come si trattasse di un racconto più affidato alle scene miniate che alle parole. Una Bibbia per immagini, dunque, nella tradizione delle Bibbie Illustrate francesi dell’epoca.
Il racconto biblico è scritto in volgare con inflessioni venete e padovane, un esempio raro, dato che le Bibbie di quell’epoca erano soprattutto in lingua latina.
La porzione del manoscritto miniato conservata a Rovigo contiene l’incipit del sacro testo, ovvero la Genesi, oltre alla storia di Ruth. Quella londinese riporta la parte centrale del Pentateuco (Esodo, Levitico, Numeri, Deuteronomio) e il libro di Giosuè. Della Bibbia Sussex della British Library sono conservate 86 carte illustrate, impreziosite da 529 immagini miniate, che si presentano racchiusi da una legatura blu e oro ottocentesca, con stemma reale.
Ad accogliere la Bibbia così riunita sarà il Salone dei Vescovi, presso il Museo Diocesano: qui le due parti della Bibbia si potranno ammirare affiancate. A precederle, nel percorso espositivo, una sala immersiva dove i visitatori saranno condotti a rivivere l’ambiente storico ed artistico della Padova del Trecento, per capire il clima culturale nel quale maturò l’impresa della Bibbia e constatare come la presenza a Padova, in quegli anni, di Giotto e di altri grandi artisti abbia influenzato i miniatori impegnati nella grande impresa.
La mostra si avvale del Patrocinio dell’Università degli Studi di Padova e del Comune della Città, Assessorato alla Cultura.