Dal 5 dicembre al 28 giugno 2026 a Palazzo Roncale la mostra Gian Antonio Cibotto. Il gusto del racconto: un omaggio allo scrittore e all’uomo che ha saputo dar voce ai luoghi e alle atmosfere del Polesine e del Veneto.

Dal 5 dicembre al 28 giugno 2026, Palazzo Roncale dedica a Gian Antonio Cibotto una grande operazione culturale che ne ripercorre la vicenda umana e professionale nel centenario della nascita.
La mostra Gian Antonio Cibotto. Il gusto del racconto intende restituire, in modo chiaro e documentato, il ruolo che lo scrittore ha avuto nella vita culturale italiana del Novecento e il legame profondo con il territorio veneto e polesano.
Il percorso espositivo ripercorre la vita di Cibotto: dagli esordi con Cronache dell’alluvione ai romanzi come Scano Boa, La coda del parroco, Stramalora e Il principe stanco al lungo impegno giornalistico con Il Gazzettino, all’attenzione per il teatro – che lo ha visto critico e direttore artistico del Goldoni di Venezia – e al ruolo ricoperto all’interno di premi letterari, istituzioni culturali e della vita civile veneta.
Ma non solo. Accanto al Cibotto pubblico, infatti, la mostra restituisce anche la sua dimensione più quotidiana e privata. Fotografie, documenti familiari, appunti, lettere e oggetti personali permettono di ripercorrere la sua vita a Rovigo: il rapporto con la città, i luoghi della memoria, le abitudini, la solitudine degli anni maturi, il legame affettuoso con la cagnolina Fosca.
Un racconto che aiuta a comprendere meglio la persona oltre che lo scrittore.

Il progetto espositivo riunisce materiali inediti, carteggi, dattiloscritti, edizioni d’epoca, contributi audiovisivi e installazioni multimediali che consentono di avvicinarsi all’opera e alla figura di Cibotto con sguardo attuale. L’obiettivo è offrire strumenti per rileggere un autore che ha saputo descrivere il Veneto in trasformazione, cogliendone i caratteri più profondi e le contraddizioni.
La mostra è curata da Francesco Jori, da un’idea di Sergio Campagnolo. Promossa da Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, in collaborazione con l’Accademia dei Concordi e con il patrocinio del Comune di Rovigo.


