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“Raccogliere Bellezza”: al Museo Eremitani la Collezione Centanini si svela

Fino all’8 marzo 2026, a Padova, il Museo Eremitani ospita per la prima volta la Collezione Centanini, appartenente al patrimonio artistico della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

Un viaggio attraverso cinque secoli di pittura, raccontati in 70 dipinti, tra memoria privata e bene pubblico.

Immagina di entrare in una casa dove ogni parete racconta una storia, dove la luce si rifrange sui colori di quadri antichi e moderni, dove la bellezza è stata custodita con amore e rispetto per generazioni. Ecco la Collezione Centanini, la raccolta donata alla Fondazione dall’avvocato Pietro Centanini nel 2015.

Settant’anni di di cura e passione per l’arte.

Ogni opera esposta è molto più di un capolavoro: è il frutto di una scelta, di un incontro, di una scintilla. Pietro Centanini, avvocato e collezionista, ha raccolto con la moglie Enrica i dipinti esposti. Dalle prime acquisizioni di artisti veneti contemporanei, alle tele antiche che evocano la Venezia degli avi, fino ai grandi nomi dell’Ottocento e del Novecento: ogni quadro è una tappa di un percorso personale, dove la ricerca del bello si intreccia con la memoria.

Settant’anni di collezionismo, settanta opere selezionate: la mostra, curata da Alessia Vedova con la collaborazione scientifica di Elisabetta Vanzelli, racconta la visione di Pietro Centanini, avvocato e appassionato d’arte, che ha raccolto e scelto con cura dipinti dal Seicento al Novecento.

Dalle prime acquisizioni di artisti veneti contemporanei, alle tele antiche di scuola emiliana e veneziana, fino ai grandi nomi dell’Ottocento e del Novecento italiano ed europeo: ogni quadro è una tappa di un percorso personale e culturale.

Tradizione e innovazione.

Accanto ai capolavori di Palizzi, De Nittis, Lega, Signorini e Zandomeneghi, trovano spazio le opere di Guidi, Guttuso, Chagall, Carrà, De Chirico, Sironi.
Un mosaico di stili, epoche e sensibilità, costruito con il consiglio di esperti e mercanti d’arte, ma soprattutto con uno sguardo attento alla qualità e all’armonia.

Da collezione privata a bene collettivo.

La mostra è un’occasione unica per riscoprire la ricchezza di una collezione che, attraverso la generosità del suo donatore, si apre oggi alla città e al pubblico, offrendo uno sguardo inedito sulla storia dell’arte e sul valore della trasmissione culturale.

Oggi, grazie a questa generosità, chi la visiterà può riscoprire un tesoro.

Una bellezza da ammirare e (r)accogliere.

Scopri la mostra