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Casa dell’Angelo: firmata la convenzione per il restauro e l’uso condiviso degli spazi

Fondazione Cariparo e Gabinetto di Lettura insieme per restituire alla città la Casa dell’Angelo, uno dei luoghi simbolo della cultura padovana, attraverso un intervento di restauro e un accordo che ne favoriscono l’apertura, la sicurezza e l’uso condiviso degli spazi.

È stata firmata la convenzione per il restauro della Casa dell’Angelo, storica sede del Gabinetto di Lettura di Padova in Piazza Insurrezione, insieme all’accordo che ne disciplina l’uso condiviso degli spazi al termine dei lavori. Un passaggio decisivo che avvia concretamente un intervento di tutela e rilancio di uno degli edifici più significativi dell’architettura medievale padovana, con l’obiettivo di favorirne una più ampia apertura alla città.

La Casa dell’Angelo tornerà a essere un luogo di studio, incontro e condivisione, accessibile e organizzato, aperto anche ad altre realtà culturali del territorio.

Un edificio simbolo della storia culturale padovana

Situata nel cuore della città, la Casa dell’Angelo è sopravvissuta alle profonde trasformazioni urbane del Novecento grazie all’acquisto nel 1930 da parte dell’Associazione Gabinetto di Lettura. Il Gabinetto di Lettura sin dalla sua nascita, nel 1830,  ha significato apertura culturale, riunendo i nomi più prestigiosi dell’ingegno e della cultura padovana, accomunati dalla convinzione che servisse una “casa comune” per la circolazione libera del pensiero e della conoscenza.

Da allora rappresenta un punto di riferimento per la vita culturale cittadina e custodisce una ricca biblioteca di circa 60.000 volumi, oltre a giornali e riviste nazionali e internazionali, libri rari e prime edizioni di narrativa e saggistica italiane e straniere.

Un intervento articolato su tre fronti

Il progetto di restauro, proposto dal Gabinetto di Lettura e interamente sostenuto dalla Fondazione Cariparo con un contributo complessivo di 2.095.000 euro, prevede interventi su tre fronti: restauro, protezione e manutenzione straordinaria dell’edificio.
I lavori interesseranno la sistemazione delle pareti e dei materiali interni, il miglioramento della sicurezza statica e sismica, il rifacimento degli impianti tecnologici e l’eliminazione delle barriere architettoniche, per rendere gli spazi più sicuri, funzionali e accessibili.

Lo stanziamento si inserisce in un percorso di valorizzazione avviato nel 2023, grazie a un sostegno della Fondazione di 495.000 euro per il restauro conservativo delle facciate.

Con la firma della convenzione mettiamo a terra un intervento che unisce tutela del patrimonio, sicurezza e accessibilità, ma soprattutto rilancio di una funzione culturale. Restituire la Casa dell’Angelo alla città significa rafforzare un luogo identitario di studio, incontro e partecipazione, favorendo la condivisione degli spazi e il dialogo tra le realtà culturali del territorio.

– Gilberto Muraro, Presidente Fondazione Cariparo