Sono 40 i progetti, finalizzati a promuovere la trasformazione delle biblioteche pubbliche in centri di inclusione, partecipazione e benessere sociale, selezionati dal bando Biblioteche Sociali. Per accoglierli, 375.000 euro sono stati aggiunti al plafond di 1,5 milioni di euro inizialmente stanziato.

Promuovere le biblioteche sociali come centri di inclusione e sviluppo culturale e sociale.
Il concetto di biblioteca sociale nasce nei Paesi del Nord Europa, per definire le biblioteche come luoghi di benessere e coesione. Il bando proposto dalla Fondazione nasce per sostenere progetti che favoriscano la partecipazione attiva della comunità, la formazione di competenze utili per la vita quotidiana e il lavoro e la valorizzazione del patrimonio culturale locale.
Sono 40 i progetti selezionati dal bando Biblioteche Sociali. Per accoglierli, 375.000 euro sono stati aggiunti al plafond di 1,5 milioni di euro inizialmente stanziato.
Ai beneficiari di un contributo massimo di 70.000 euro
I contributi, assegnati sulla base di una graduatoria stilata tenendo conto dei criteri previsti dal regolamento, verranno utilizzati per:
- favorire l’accesso alle biblioteche
- rendere attivamente partecipe la comunità
- intercettare fasce vulnerabili
- sviluppare nella collettività competenze utili per la vita quotidiana e per il mondo del lavoro (es. alfabetizzazione digitale, la lettura critica, creatività)
- migliorare l’efficienza, l’efficacia e la promozione dei servizi offerti dalle biblioteche
- investire nella formazione del personale delle biblioteche affinché lo stesso possa svolgere un ruolo di promozione, regia e facilitazione di nuovi servizi
- promuovere la conoscenza e la fruizione del patrimonio documentale e culturale dei territori


