Confermata la previsione di destinare al territorio 65 milioni di euro nel 2026.

Viene confermata quindi la previsione contenuta nella programmazione triennale 2025-2027 della Fondazione, che stimava di mettere a disposizione del territorio 195 milioni di euro per l’attività filantropica (65 milioni di euro l’anno).
Dopo un 2025 straordinario – durante il quale, a seguito dei risultati economici 2024, abbiamo incrementato le risorse da 65 a 95 milioni di euro – nel 2026 torniamo a 65 milioni confermando il nostro sostegno nelle tre principali aree strategiche: Qualità di Vita, Sviluppo delle Conoscenze e Cultura.
La solidità del nostro patrimonio – prosegue il Presidente Muraro – e le previsioni di bilancio 2025 ci consentono di garantire questo livello di erogazioni, continuando a valorizzare iniziative avviate nel 2025 su doposcuola, centri estivi, trasporto sociale e spazi culturali. Inoltre, nel 2026 introdurremo un percorso di dialogo con i giovani in ottica di equità intergenerazionale e rivedremo il sostegno alla ricerca scientifica, alla luce della conclusione del PNRR.
Che cosa faremo nel 2026

Nel 2026 la Fondazione continuerà a sostenere iniziative nelle province di Padova e Rovigo nelle seguenti aree di intervento:
- Qualità di vita (stanziati 20 milioni di euro): benessere globale delle comunità, qualità dell’ambiente sociale, urbano e naturale, salute, prevenzione, servizi socio-sanitari, attività motoria e sport, con l’obiettivo di mitigare le disuguaglianze e sviluppare il potenziale delle persone e delle comunità.
- Sviluppo delle conoscenze (stanziati 20 milioni di euro): sviluppo e diffusione delle conoscenze a tutti i livelli, dalla prima infanzia alla ricerca scientifica e all’innovazione, per generare valore e progresso umano ed economico per i territori.
- Cultura (stanziati 25 milioni di euro): promozione della cultura in tutte le sue forme, valorizzazione dei beni storico-artistici e archeologici, stimolo alla partecipazione e alla condivisione delle diversità.
I nuovi bandi
Nello specifico, verranno avviati oltre dieci nuovi bandi, che metteranno al centro principalmente il tema dell’inclusione, promuovendo in particolare la partecipazione inclusiva attraverso:
- l’attività motoria e sportiva (soprattutto dei più giovani e di persone con disabilità);
- la creazione di reti di coesione territoriale per il consolidamento di servizi di trasporto sociale;
- la realizzazione di attività culturali per la fruizione inclusiva di beni storico-artistici e ambientali, con una particolare attenzione alla protezione degli ecosistemi.
Gli “evergreen”
Oltre a questo, saranno riproposti alcuni bandi tradizionali nell’ambito della ricerca scientifica con particolare attenzione per i dottorati di ricerca e per i progetti di ricerca di eccellenza realizzati dagli enti di ricerca del territorio, nonché nell’ambito dell’educazione, attraverso i bandi dedicati a supportare la partecipazione a doposcuola e centri estivi.
I Progetti di Fondazione
Attraverso i Progetti di Fondazione, verranno consolidate alcune rilevanti azioni in ambito sociale, come ad esempio il progetto PRO – Potenziamento Risorse per l’Occupabilità, per il rafforzamento delle capacità lavorative di persone con disabilità e il progetto Sostegno all’Imprenditoria sociale, per favorire la crescita degli Enti del Terzo Settore attraverso il sostegno a progetti capaci di generare un elevato impatto sociale sul territorio.
La novità: un dialogo continuativo e “strutturato” con i giovani
In ambito educativo, verranno inoltre rafforzate le attività che riguardano i più giovani, confermando le tradizionali attività extracurricolari a beneficio delle scuole del territorio (Attivamente). Verrà avviata anche una nuova attività di dialogo e coinvolgimento di persone giovani che, unita a riflessioni realizzate con l’aiuto di esperti, consenta di migliorare l’attività della Fondazione a beneficio delle nuove generazioni.
L’impegno per la cultura
La destinazione importante di risorse all’area di intervento della Cultura è motivata sia dai grandi impegni pluriennali assunti dalla Fondazione per le città di Padova (ad es. ristrutturazione e ampliamento dell’Auditorium del Conservatorio “C. Pollini”) e di Rovigo (ad es. eventi espositivi a Palazzo Roverella e a Palazzo Roncale), sia dalle numerose iniziative per promuovere la partecipazione alla vita culturale (eventi culturali di varia natura) e la valorizzazione dei beni storici, artistici e archeologici che la Fondazione sostiene nei territori delle due province.

